Luca Carboni su PersoneSilenziose: il mio nuovo album nell’autunno 2010

Luca Carboni su PersoneSilenziose: il mio nuovo album nell’autunno 2010

Posted on 16. nov, 2009 by Mirco in Interviste

Luca Carboni su PersoneSilenziose

PersoneSilenziose incontra Luca Carboni per fare un bilancio sul progetto “Musiche ribelli”, partendo dal disco, al rapporto con Riccardo, passando per il lungo tour e finendo con le anticipazioni sul nuovo album, previsto per l’autunno 2010. Chiedo scusa per eventuali errori di trascrizione. Lasciate i vostri commenti a seguito di questo post. Puoi integrare questa intervista con quella ad Antonello Giorgi (leggi QUI). Buona lettura.


  • Luca, un progetto partito quasi in sordina rivelatosi poi un disco molto apprezzato e un tour molto seguito.Volendo fare un bilancio di questa esperienza, come ti reputi? Cosa ti rimarrà di questa lunga esperienza e della collaborazione con Riccardo Sinigallia?

luca_carboni_musiche_ribelliCredo che sia stata un’esperienza molto bella e importante, forse più dal punto di vista mio personale e artistico che per quello che può arrivare al di fuori e alla gente. E’ stata un’esperienza molto interessante che mi ha insegnato tante cose, sia l’aspetto artistico di cantare canzoni non mie che era una cosa che io non volevo fare neanche da ragazzo: quando ci trovavamo alle prove con la mia band, non sopportavo l’idea di perder tempo a fare canzoni di altri. E’ stata quindi un’esperienza che in tutta la mia vita non avevo mai fatto e che invece poi mi ha arricchito tanto perché interpretare canzoni di altri mi ha dato degli stimoli anche per interpretare cose non scritte da me.. che non è una cosa semplice… entrare dentro le frasi, i mondi, dentro l’anima di altri.. è un’esperienza anche difficile da un certo punto di vista. Per questo quindi mi sento molto arricchito e in qualche modo soddisfatto perché ho sbloccato una cosa che non avevo mai fatto e per la prima volta mi sono trovato a fare una mossa diversa da quello che è nelle mie corde. Dal punto di vista del rapporto con Riccardo è stata un’esperienza molto importante perché comunque lavorare con un’altro artista ti insegna tante cose: Lorenzo mi ha insegnato in passato tante cose, Lucio dalla i primi tempi.. adesso anche da Riccardo credo di avere imparato delle cose che adesso son difficili da quantizzare e da dire.. però è stata un’esperienza che spero possa arricchire tutto ciò che farò da qui in avanti!

  • A livello mediatico, credi che l’album abbia ricevuto le attenzioni che meritava e che ti aspettavi? E a livello fans? Credi abbia messo d’accordo tutti?

Sinceramente credo che questo sia un disco che abbia avuto tanta attenzione da parte della critica, ho avuto tanticommenti positivi e anche entusiastici di tanti addetti ai lavori e di tanti altri artisti, però sicuramente ho avuto anche dei segnali (mi conferma anche la mia casa discografica) di un pubblico che ha preso il disco ma che non mi conosceva, non era legato quindi alla mia storia.. ma sicuramente questo è un disco che è evidente che non ha entusiasmato tanto chi mi segue… quello l’avevo messo in conto anche io mentre lo preparavo.. speravo non succedesse.. invece è successo. Sicuramente chi mi segue aspettava un disco inedito scritto da me, non di certo un album di cantautori degli anni ‘70! Sono certo di aver deluso chi si aspettava un disco nuovo.

  • Ti sei pentito col senno di poi di non aver interpretato una canzone di De Andrè o di qualche altro artista a cui avevi inizialmente pensato?

Mi è dispiaciuto sicuramente non poter mettere De André però è stata una scelta mia quindi sì, ci ho sofferto un po’ mentre realizzavo il disco ma poi me ne son fatto una ragione.. anche perché ci sarebbero stati tanti altri atti d’amore che avrei voluto fare. Dal vivo ad esempio facevo “Genova per noi” di Paolo Conte… ce ne sarebbero stati anche altri.. Pino Daniele ad esempio… è un mondo quello in cui mi ero addentrato, talmente ampio dove è inevitabile che qualcosa rimanga fuori. Alcune cose le ho fatte poi dal vivo, altre ci siamo divertiti a suonarle e poi non sono state inserite nel disco, però il tutto fa sempre parte di quell’esperienza per me importante che ho vissuto nel mio profondo e che mi ha dato anche tanti stimoli nuovo, che non so poi come si tradurranno, ma spero che siano stimoli nuovi anche per il mio nuovo lavoro.

  • Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto per questo disco e se ti va di dirlo chi è stato a fartelo?

(Ride) Il giorno stesso che il disco è uscito, ma anche prima, quando sul sito di Repubblica era possibile fare il prescelto, mi hanno veramente tempestato di e-mail e di commenti entusiastici, soprattutto tanti artisti, addetti ai lavori, attori. Ne cito uno: Leonardo Pieraccioni che a sorpresa, il giorno che è uscito l’album mi ha mandato una mail dicendo che era un album straordinario e che avevo fatto centro nel mio modo di vedere certe canzoni cantautori. Sono stati davvero tanti i commenti positivi ma soprattutto da gente che lavora nell’arte, nella musica, nel cinema, giornalisti.

  • Considerato il grande successo di pubblico e di consensi che ha fatto registrare Musiche Ribelli e che nessuno dei due ha escluso una nuova collaborazione, sarebbe interessante una verifica di questo successo su brani inediti. Dovremo per caso aspettarci qualche sorpresa a livello di collaborazioni o hai in mente un disco al 100% Luca Carboni?

Per adesso ho in mente un disco 100% Luca Carboni, anche perché credo che Riccardo sia nelle mie condizioni e abbia voglia anche lui in questo momento di scrivere, di pensare ad un suo progetto. Diciamo che non potrebbe essere escluso il lavoro insieme ma magari su una, due canzoni se ci saranno le condizioni, ma diciamo che adesso il progetto non è di fare insieme una cosa inedita. Se le cose che verranno fuori sia nel suo disco, e quindi lui che mi chiede una mano, sia viceversa, se vien fuori qualcosa di mio che potrebbe essere vicino ad una dimensione sua, non è esclusa la possibilità di collaborare. In questo momento ho ripreso da qualche giorno a concentrarmi e a riprendere il “feeling” con la scrittura e sto cominciando a fare tanto sul pianoforte e sulla chitarra per cominciare a buttare giù le prime cose e riprendere confidenza proprio con il fatto di scrivere, poi si vedrà. Quello che ho in mente in questo momento è di fare un percorso fatto di una prima fase di scrittura appunto, e poi di collaborare con una produzione esterna. Le band è stata un’esperienza molto particolare e molto bella: fare il disco tutto da solo mi ha arricchito tanto, ma potrebbe non esser detto che sia la strada del futuro. Credo che valuterò brano per brano. In questo momento ho in mente di fare il classico disco dove io scrivo canzoni e butto giù delle idee di arrangiamento, però poi le vado a verificare con un produttore che non so ancora chi sarà. Non è escluso però che i produttori saranno diversi e che a seconda del brano sceglierò se farlo da solo, o magari con Riccardo, o magari con altri produttori.. sarà poi il brano stesso ad indicarmi.

  • Da varie intervista apparse sui giornali è saltato fuori che il nuovo album sarà pronto per fine anno.. ma da quel che dici.. siamo molto lontani, vero?

Questo anno intendi il 2009? No, no, siamo ancora lontani.. nel senso che io non voglio far passare tanto tempo perché comunque ho già delle canzoni che mi convincono, però diciamo che il progetto non è ancora centrato, mancano ancora delle cose che mi facciano poi accendere quella luce…

Diciamo che ho sempre detto ai giornalisti che ora vorrei lavorare molto duramente. Sono in una fase creativa e molto stimolante e credo e spero di non metterci tanto!

  • Per quanto riguarda gli album d’inediti siamo rimasti a Le band si sciolgono con tema centrale “il tempo”. Sei in grado di anticiparci di cosa parlerà il tuo prossimo album? Confermi, se puoi, che il nuovo disco sarà prevalentemente incentrato come tematiche su Bologna, come mi sembra hai detto in un’intervista di un po’ di tempo fa? Ho anche letto che invece verrà trattato il contrasto tra l’essere eternamente fanciulli.. e trovarsi poi ad esser marito, padre…

Sono tutte cose che ho detto, magari anche nei concerti. Ad esempio al concerto di Bologna, durante un’intervista ho detto che mi sarebbe piaciuto parlare e fare un disco sulla mia città. Erano discorsi però molto filosofici e sognati! Diciamo che adesso sto pensando di fare un disco che abbia dentro tanti temi diversi e non per forza un filo conduttore unico. Credo sarà un disco dove non trovo si debba avere per forza una tematica portante.

  • Hai già contattato musicisti esterni o pensi di affidarti quasi esclusivamente alla tua band? Hai già idea di quali saranno suoni e atmosfere? Acustiche e intime alla persone silenziose.. elettroniche alla “carboni” o grezze come mondo?

Direi che di base vorrei appoggiarmi su un mondo molto acustico, poi questo non escluderà di avere degli elementi elettronici dentro. Diciamo, rispetto a Le Bandi, di avere un mondo abbastanza acustico, almeno in questo momento, suonando, sento questo. Da qui al momento che entrerò veramente in studio potrebbero anche cambiare le cose: a volte bastano due o tre canzoni a farti spostare tutta la visione del disco! In linea di massima penso ad un disco da scrivere, suonare e cantare in modo acustico, poi magari in un secondo tempo arricchito da suoni elettronici, ma di base acustico.

Per quanto riguarda i musicisti direi di usare per una parte i musicisti della mia band ma sono anche aperto su certi brani ad avere nuove esperienze anche sotto questo punto di vista.

  • Puoi anticiparci una data di uscita per l’album o è ancora tabù parlarne?

Mi piacerebbe essere pronto per il settembre prossimo (2010) e non oltre… magari lavorando adesso e registrandolo magari verso l’estate, di essere pronto per l’autunno.

  • L’idea del libro che volevi scrivere è sempre viva? Avremo mai un tuo romanzo?

(Ride) E’ un’idea viva, mi piacerebbe molto perché per adesso avrei tanti piccoli racconti e delle case editrici che mi chiedono di pubblicarli però non mi sento ancora pronto. Mi piacerebbe l’esperienza del romanzo unico. I racconti sono più vicini e simili alle canzoni e quindi al mondo che mi appartiene di più, però la grande sfida sarebbe prima o poi (ma credo di esser ancora lontano da questo), di un romanzo più articolato.

  • Infine una domanda che in molti mi hanno fatto su Facebook: durante il tour de “Le band si sciolgono” fu annunciata la registrazione del dvd live nella data di Bologna, poi però la registrazione saltò e il famoso dvd live non è mai più stato realizzato. Come mai? Ci sarà in futuro?

C’è stato un problema con la mia casa discografica: non trovammo gli accordi per farlo e purtroppo è saltato tutto all’ultimo momento. Rimane lì l’idea e il progetto di farlo, a questo punto sul nuovo disco e sul nuovo tour!

  • Luca, ti ringraziamo infinitamente per la tua disponibilità. Ti auguriamo buon lavoro.. e mi raccomando, ti aspettiamo presto!!!

Grazie a voi, un saluto e un abbraccio a tutti!

Grazie ad Alessandro

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15 Responses to “Luca Carboni su PersoneSilenziose: il mio nuovo album nell’autunno 2010”

  1. www.upnews.it

    16. nov, 2009

    Luca Carboni su PersoneSilenziose: il mio nuovo album nell’autunno 2010 | Luca Carboni: PersoneSilenziose Blog…

    Intervista a Luca Carboni sul progetto “Musiche Ribelli” e sul nuovo album. Lasciate i vostri commenti sul blog!…

    Reply to this comment
  2. mary77ea

    16. nov, 2009

    non vedo l'ora di sentire il nuovo album del grande Luca…lo aspetto con ansia e so gia' per certo che mi dara' nuove grandi emozioni In anticipo…GRAZIE LUCA!

    Reply to this comment
  3. psicogiuly

    16. nov, 2009

    Per il nuovo album dovremo aspettare ancora un pò…pazienza.Però, Luca già ci manchi!!!
    Mirco grazie per aver inserito la mia domanda sul dvd live!!!

    Reply to this comment
  4. DaRiO

    16. nov, 2009

    Noo ma cos'è sta storia del nuovo disco probabilmente molto acustico nooooooooo perkè luca ?? dai… molti di noi rivogliamo un carboni piu rock ..con arrangiamenti meno cupi e più aggressivi il carboni di ci vuole un fisico bestiale e inno nazionale…quello di la mia città e alzando gli occhi al cielo…di fragole buone buone e sarà un uomo !! con i fantastici assoli grintosi del grande Pat !! Spero che quando andrai in studio per registare il tuo prossimo nuovo album avvertirai anche tu questa esigenza… Certo, poi è normale ke apprezziamo anche il tuo mondo acustico che senti molto tuo come hai fatto già egregiamente in passato con brani tipo mi ami davvero e la nostra storia…speriamo solo ke non sia interamente acustico…tutto qui…o almeno è quello che vorrei io. Per quanto riguarda il disco Musiche Ribelli io che sono un tuo grande fan che ti segue da circa 20 anni…devo dirti che a me è piaciuto davvero tanto..hai fatto un grandissimo lavoro, hai interpretato brani davvero molto difficili da cantare facendoli completamente tuoi ma rispettando lo stile dei cantautori di quei tempi…credo che tu abbia vinto alla grande questa tua “sfida” personale di cantare brani che non erano i tuoi…complimenti ancora! Infine voglio ringraziare Mirco per questa bella e interessante intervista e naturalmente Luca x la sua disponibilità….Grazie !

    Reply to this comment
  5. PersoneSilenziose

    16. nov, 2009

    Grazie Dario. E' vero, molti vogliono un ritorno al rock ma c'è da dire che nemmeno si può forzare la scrittura: a seconda dei sentimenti ed emozioni trattate Luca stabilirà che impronta dare al disco. Certo, non dimentichiamo che acustico o gran parte acustico è anche “Persone Silenziose”… e se cose deve essere… benvenga! :)

    Reply to this comment
  6. DaRiO

    16. nov, 2009

    Certo un disco alla “persone silenziose” sarebbe fantastico !!
    anche se molto intimo e acustico
    rimane uno dei miei preferiti..lo reputo un disco davvero magico…nessuno vuole forzare la sua scrittura…ci mancherebbe pure…(anche perkè grazie alla sua vena “malinconica” sono venuti fuori dei capolavori) .
    Ma il concetto era che magari si potrebbe abbinare ai dei testi d'autore delle musike e arrangiamenti più rock e grintosi !
    staremo a vedere..o meglio ad ascoltare ;) )

    Reply to this comment
  7. Luigi70

    16. nov, 2009

    Intervista interessante.
    C'è da aspettare, certo, ma sono “disposto” ad avere pazienza, anche se non nego che speravo tanto di potere ascoltare qualcosa di nuovo un po' prima. Luca prenditi tutto il tempo che credi (non troppo però, mi raccomando), sono sicuro che tornerai in piena forma. E non pensare di avere deluso i tuoi fans con “Musiche ribelli”. Certo, molti sono rimasti spiazzati (me compreso) ma alla fine del progetto tanti (me compreso) si sono ampiamente ricreduti. In bocca al lupo e forza Luca, noi siamo sempre qui che ti aspettiamo con ansia e tanto affetto.
    Grazie per l'intervista, ragazzi.

    Reply to this comment
  8. IMMA

    16. nov, 2009

    Grazie Luca sei come sempre troppo carino e disponibile con i tuoi fan e grazie a Mirco per questa bella intervista!!!
    Luca ti ho seguito in diversi concerti nell'ultimo tour…e non mi sembra di aver visto molte persone “deluse”…ho visto tanto entusiasmo e tanto calore invece!!! a me personalmente Musiche ribelli è piaciuto tantissimo e come ti avevo gia' detto l'hanno apprezzato tantissimo anche persone che ti seguono un po' meno di me….è stato molto emozionante riascoltare quei pezzi stupendi cantati da te…alla tua maniera!!
    in bocca al lupo per il nuovo lavoro e grazie ancora per le belle emozioni che ci dai!!!
    IMMA

    Reply to this comment
  9. pao31la

    16. nov, 2009

    grazie Mirco e grazie Luca per la bella intervista!!!
    Fa sempre piacere “sentire” la voce di Luca.

    Reply to this comment
  10. dany76

    16. nov, 2009

    Gran bell'intervista!!!!!!
    Non hai mancato nulla,Mirco…..Finalmente ora sappiamo di più ;-)
    Grazie di cuore!
    E grazie a Luca…….Lo aspetteremo con ansia!!!!!!

    Reply to this comment
  11. mario

    17. nov, 2009

    Grazie Mirco e grazie Luca per questa bella intervista che ha permesso, a Luca, di fare chiarezza su molti aspetti del suo nuovo lavoro, e a noi di avere delle conferme che aspettavamo. Sono felice che comunque Luca abbia fatto questa esperienza con Musiche Ribelli, che gli ha dato la possibilità di crescere anche sotto altri profili. Adesso non ci resta che attendere il prossimo autunno. In bocca al lupo…

    Reply to this comment
  12. PersoneSilenziose

    17. nov, 2009

    Grazie Mario, ho sentito Luca davvero molto carico e ha ribadito più volte che sta recuperando la voglia giusta per scrivere. Lo sta facendo in questi giorni e continuerà nei prossimi mesi. Un piccolo appunto visto che si parlava del disco “Persone Silenziose”: Luca mi diceva che proprio nel pomeriggio in cui abbiamo fatto l'intervista suonava al piano “Le case d'inverno”!… che sia preludio di un nuovo “Persone Silenziose”?! :)

    Reply to this comment
  13. Ale76

    17. nov, 2009

    Che dire, la notizia di un nuovo album era nell'aria da un po' e comunque era molto probabile che l'uscita sarebbe poi slittata al 2010. Luca è giusto che si prenda tutto il tempo che vuole per “uscire” dalla dimensione di un disco (l'ottimo Musiche Ribelli) e “tuffarsi” in una nuova avventura.

    Ecco, ho scritto Nuova Avventura: perciò quello che vorrei da Luca è proprio qualcosa di diverso, di stilisticamente inedito, specie rispetto alle sue recenti produzioni che, escluso Musiche Ribelli (davvero un album ben fatto, originale nella scelta dei brani, su tutte la toccante “Vincenzina e la Fabbrica”, soprattutto per chi, come me, ha visto lo splendido film “Romanzo Popolare”) non posso dire mi siano piaciute granché.
    A mio parere era sicuramente migliore l'album “Le Band” rispetto a “Luca” sia per gli arrangiamenti, sia soprattutto per il ritorno ad una forma di canzone vera e propria, con sviluppo iniziale, costruzione e ritornello ben delineati, piuttosto che una struttura stile ballata che caratterizzava l'album “Luca”. E inoltre finalmente in “Le Band” ritornavano in parte anche quella grinta e quella ricerca del ritmo che hanno sempre contraddistinto Carboni fino a tutti gli anni '90 (presenti anche nell'intimo e meditativo “Carovana” come testimoniano i brani “Le ragazze”, “La cravatta” o “Macedonia polare”).
    Quello che però mi ha lasciato perplesso, nel Luca degli anni 2000, è anche il fatto che adagiandosi troppo in una dimensione poetica di quotidianità e di normalità sia finito per restarne intrappolato e impantanato, perdendo quella capacità lirica che aveva negli anni 80 e 90 di prenderti per mano, di farti decollare come un'aeroplano verso quelle famose “Stelle del cielo” a cui arrivano i sogni di tutti noi che ascoltiamo e “viviamo” la sua musica.
    Detto in una parola sola, quello che mi aspetto dal Luca del 2010, non è tanto un ritorno al passato, quanto piuttosto un ritorno alla FRESCHEZZA (di sound, di temi trattati, di interpretazione canora, di grinta, di appeal!). Questo mi piacerebbe, caro Mirco, potessi fargli pervenire se ne avrai l'occasione e credo sia un'aspettativa che siamo in molti a condividere tra i suoi fan.
    Infine, a proposito del DVD LIVE, credo sia un delitto, una cosa inconcepibile e che grida vendetta, il fatto che un'Artista che nel 1996 fece un tour internazionale senza precedenti nell'ambito musicale italiano per qualità della musica, per spettacolarità dell'allestimento scenografico, per spessore della band, per novità dei linguaggi musicali, visivi, in una parola sola multimediali, non lo abbia ancora pubblicato nell'era del dvd e del blu-ray….
    Sto parlando del MONDOTOUR 1996, che insieme al tour con Jovanotti, è il momento di consacrazione spettacolare e popolare più alto della carriera del nostro Luca, un tour degno degli U2, un'evento di fronte al quale i vari Antonacci, Ligabue ecc. (che pubblicano dvd live a pioggia e alla minima occasione buona) si andrebbero a nascondere!
    Ecco, carissimo Mirco, se c'è un'altra cosa che gradirei potessi comunicare al nostro Luca e al suo staff, è proprio questa. Quel dvd potrebbe essere un bel regalo per noi fan, altro che riprese di concerti teatrali o alle feste di paese(sic!). Senza contare che contribuirebbe a rimettere a fuoco agli occhi del pubblico musicale italiano l'IMMAGINE di Luca, a ricollocarlo nel posto che si merita, a ridare al panorama discografico italiano quell'identità che gli spetta di diritto. E preparebbe il terreno per un ritorno di Luca, perchè no, anche commerciale, in grande stile con il nuovo album. Ripeto: perchè lasciare marcire tutto quello splendido materiale audiovisivo che fu registrato per quel tour negli studi della Fonoprint o chissà dove?? Un assaggio di quelle riprese lo troviamo solo in alcuni video live per i brani “Non è”, “Pregare x il mondo”, “Onda” e, più di recente “Farfallina”(ricordate il disco Live 2003?): roba da far venire l'acqualina in bocca.
    Se riuscirai a farlo sapere a chi di dovere, caro Mirco, te ne sarei grato. Anzi, grazie in anticipo.

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  14. 89nino

    18. nov, 2009

    quoto l'intervento

    Reply to this comment
  15. martaluma

    19. nov, 2009

    Bellissima intervista!!!grazie mille a Mirco!!!!
    mi dispiace che Luca pensi che ci abbia deluso, è ovvio che tutti preferivamo un album di inediti ma devo dire che musiche ribelli mi è èiaciuto moltissimo…h fatto un ottimo lavoro e un bellissimo tour….alla fine per me era come se fossero inediti visto che non conoscevo nessuna canzone da lui scelta!quindi complimenti Luca…..sei grande!!!!

    Reply to this comment

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